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NATALE CON I BAMBINI IN ALTO ADIGE: LE TRADIZIONI



In Alto Adige il periodo del Natale è forse il periodo più speciale e magico dell'anno, soprattutto per i bambini.


Luci, colori, scintillii, cioccolata calda e atmosfera fatata, questi gli ingredienti che insieme alla neve e al profumo di camino acceso rendono unica l'attesa del 25 Dicembre tra le vette dolomitiche.



L'AVVENTO. L'Avvento nella liturgia cristiana è il periodo che precede il Natale e in Alto Adige è un momento dell'anno particolarmente sentito. Si comincia con il primo giorno di dicembre e accompagna fino al venticinque dicembre, giorno della nascita del Salvatore, Gesù Bambino, il Christkindl in dialetto tedesco. In Alto Adige si attende il giorno magico segnando il tempo con i calendari d'Avvento, le spirali d'Avvento e le corone d'Avvento.


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I MERCATINI DI NATALE. I mercatini in Alto Adige sono di introduzione moderna, infatti vengono proposti appena a partire dagli anni '90. Nonostante siano un elemento piuttosto giovane sul territorio, sono ugualmente entrati nel cuore di tutti come uno dei simboli vibranti del periodo. La piazza principale del paese ospita così da dicembre all'epifania (6 gennaio) le tipiche casette con il tetto spiovente dove si vendono oggetti d'artigianato locale e prodotti culinari tipici.



I più famosi mercatini di Natale dell'Alto Adige sono quelli "ufficiali" di Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico, ma bellissimi e decisamente magici sono anche il "Trenatale del Renon", il "Magie di Natale sul lago di Carezza", il "Mercatino Medievale a Chiusa" e l'"Avvento Alpino a Sarentino", ma in realtà sono tantissimi! Leggi di più (coming soon)



SAN NICOLO' (E I KRAMPUS). Il 5 dicembre in Alto Adige arriva San Nicolò, un santo molto presente nella storia e nell'iconografia di questo territorio (e del nord Europa). come testimonia il ciclo di affreschi nella Chiesa dei Domenicani di Bolzano e il famoso dipinto esposto presso la seconda sala del museo civico sempre di Bolzano. San Nicolò fa trovare frutti e dolciumi nel tipico sacchettino rosso, ma li distribuisce anche nelle piazze e ai mercatini!


L'arrivo di San Nicolò viene preceduto, la notte del 4 dicembre, dai Krampus, le creature demoniache delle montagne che si aggirano agitando campane e catenacci. Facendo un gran rumore "infestano" ancora oggi le vie dei paesi, tutti neri impellicciati con lunghe corna mostruose.

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tuttomercatinidinatale.it

FESTA DELL'IMMACOLATA. L'8 dicembre è festa di Alto Adige per il dogma cattolico dell'Immacolata Concezione, proclamato da papa Pio IX nello stesso giorno del 1854 per sancire che la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.



L'ALBERO DI NATALE. In Alto Adige è una tradizione imperdibile quella di addobbare l'albero di Natale in famiglia. Che sia un abete vero, profumato e a chilometro zero, o di plastica, ecologico (sì, la diatriba è ancora ampiamente aperta), lo si decora in ogni modo possibile. Noi per esempio amiamo aggiungere ogni anno una decorazione nuova e accompagnarla a quella degli anni passati, per ricordarci la nostra storia di famiglia fino a quel momento. Non c'è accordo sulla data in cui bisorrebbe fare l'albero di Natale in Alto Adige: nel mondo italiano, solitamente ma non sempre, prevale la scelta di allestirlo già i primi di dicembre - dall'8 dicembre a seguire, alcuni anche prima - mentre per la cultura tedesca andrebbe rigorosamente montato il 24 dicembre. Certo è che sono tutti d'accordo: con il 6 di gennaio l'albero va fatto sparire... Anche se lo sappiamo che alcuni di voi almeno una volta nella vita l'hanno tenuto in soggiorno fino a Pasqua!



BABBO NATALE, IL CHRISTKINDL E I DONI. In Alto Adige ci sono due visioni in merito: per alcuni a portare i doni è proprio lui, Babbo Natale, al quale i bambini scrivono i propri desideri sulla letterina i primi di dicembre, mentre, soprattutto nei paesi, è molto diffusa l'idea che sia il Christkindl (Gesù Bambino) a farlo, nel mostrare il suo amore e la sua benevolenza ai bambini.


Quella dei doni è un'usanza che ha radici antiche, nella povertà delle montagne spesso isolate e gelide in inverno, dove da mangiare c'era gran poco oltre a latte, radici, carne secca e pane croccante. Era lì che il dono era fatto di poco, ma aveva un grande valore: un giocattolo di legno, le scarpe nuove, frutta secca, un mandarino arrivato da lontano.


Oggi siamo travolti dall'onda del consumismo, ma possiamo ancora scegliere di far rimanere il Natale il momento prezioso che è, senza esagerare, puntando tutto sul donare tempo ed esperienze anzichè cose, scegliendo con cura. Less is more!


Natale senza plastica, oh oh yes!



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